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INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia |
DPC-Dipartimento della Protezione civile |
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Convenzione INGV-DPC 2004 - 2006
Progetto S1
Proseguimento della assistenza al DPC per il completamento e la gestione della mappa di pericolosità sismica prevista dall'Ordinanza
PCM 3274 e progettazione di ulteriori sviluppi
Mappe interattive di pericolosità sismica
(versione 1.1 - 31 luglio 2007)
Help in linea
Le mappe riportano due parametri dello scuotimento: a(g) (accelerazione orizzontale massima del suolo, come definita dall'OPCM 3519/2006, corrispondente a quella che in ambito internazionale viene chiamata PGA) e Se(T) (Spettro di risposta Elastico in funzione del periodo T, in accelerazione); l'unità di misura è g, vale a dire l’accelerazione di gravità, corrispondente a 9.8m/sec^2. Per i soli valori di a(g) è disponibile la relativa disaggregazione.
Le mappe in a(g) sono state calcolate per differenti probabilità di superamento in 50 anni (in totale 9, dal 2% all'81%). Per ogni stima è disponibile la distribuzione del 50mo percentile (mappa mediana, che è la mappa di riferimento per ogni probabilità di superamento) e la distribuzione del 16mo e dell'84mo percentile che indicano la variabilità delle stime. I dettagli sulla realizzazione di queste stime di pericolosità sono disponibili nella pagina che descrive il deliverable D2 di questo progetto (http://esse1.mi.ingv.it/d2.html)
Le mappe in Se(T) sono state pure calcolate per le stesse probabilità di superamento in 50 anni (in totale 9, dal 2% all'81%) e per differenti periodi (in totale 10, da 0.1 a 2 secondi). Anche in questo caso per ogni stima è disponibile la distribuzione del 50mo percentile (mappa mediana, che è la mappa di riferimento per ogni probabilità di superamento) e la distribuzione del 16mo e dell'84mo percentile che indicano la variabilità delle stime. I dettagli sulla realizzazione di queste stime di pericolosità sono disponibili nella pagina che descrive il deliverable D3 di questo progetto (http://esse1.mi.ingv.it/d3.html)
L'utente, nella barra Selezione mappa, può scegliere i parametri della mappa che intende visualizzare, quindi premendo il bottone Ridisegna mappa avrà la visualizzazione richiesta.
Per ogni singolo nodo della griglia di riferimento è possibile richiedere il dettaglio in forma grafica e tabellare del parametro dello scuotimento visualizzato, attraverso lo strumento Grafico sul nodo griglia. Dalla mappa in a(g) si otterrà, per ogni nodo, la corrispondente curva di hazard (andamento di a(g) per le diverse probabilità annuali di superamento); dalla mappa in Se(T), si otterranno i cosiddetti UHS (Uniform Hazard Spectra = Spettri a Pericolosità Uniforme) per le diverse probabilità di eccedenza in 50 anni.
Per ogni singolo nodo della griglia di riferimento è possibile richiedere il dettaglio in forma grafica e tabellare dell'analisi di disaggregazione (vale a dire il contributo delle possibili coppie di valori di magnitudo-distanza alla pericolosità del nodo) della relativa a(g), utilizzando lo strumento Grafico di disaggregazione. Per lo stesso nodo si otterranno anche i valori medi di M-D-ε (magnitudo, distanza, epsilon). I dettagli sulla realizzazione di queste analisi sono disponibili nella pagina che descrive il deliverable D14 di questo progetto (http://esse1.mi.ingv.it/d14.html)
Per
qualunque ulteriore informazione di dettaglio sulla procedura seguita per la
stima dei valori di pericolosità sismica, sul loro significato o
qualsiasi altro approfondimento, si rimanda alla homepage del sito del
progetto S1, al seguente indirizzo:
esse1.mi.ingv.it |
D. Quali sono i valori di pericolosità sismica forniti?
Nel sito sono disponibili:
D. Perchè per la Sardegna e per altre isole i valori e i grafici non sono sempre disponibili?
Per alcune aree (in particolare per le aree insulari) l'approccio usato a scala
nazionale non ha fornito stime attendibili. Per questo motivo su queste aree sono state svolte delle analisi particolari, i cui risultati sono descritti nel deliverable D1 di questo progetto (http://esse1.mi.ingv.it/d1.html). In generale per queste aree è stata fornita esclusivamente la stima di pericolosità con la probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni. Non sono quindi disponibili le relative curve di hazard. Anche lo spettro di risposta elastico è quello definito dall'EuroCodice 8 per la stessa probabilità di eccedenza (si veda al riguardo il deliverable D3 del progetto: http://esse1.mi.ingv.it/d3.html).
Per queste aree non sono disponibili neanche i risultati della disaggregazione.
D. Come si ottiene la visualizzazione della mappa di uno specifico
parametro di scuotimento?
Per richiedere la visualizzazione di un parametro specifico bisogna selezionare i parametri
che lo definiscono (nell'insieme di opzioni disponibili sotto la mappa).
Nel caso di valori di a(g) devono essere selezionati
i valori di Probabilità in 50 anni e di Percentile:

Nel caso di mappe dello spettro di risposta elastico, Se(T), deve essere selezionato anche il valore di Periodo spettrale, il cui selettore diventerà attivo.
In entrambi i casi deve essere selezionata la checkbox Visualizza i punti
della griglia riferiti a: ed infine si deve fare click sul tasto Ridisegna mappa
per ottenere la mappa voluta:

D. Come si ottiene la visualizzazione del dettaglio per un nodo?
E' possibile ottenere tre differenti grafici per ogni nodo della griglia:
D. Qual è il significato del grafico di disaggregazione?
L'analisi della disaggregazione dei valori di a(g) riporta, per ogni nodo della griglia di calcolo, la valutazione del contributo percentuale
alla stima di pericolosità fornito da tutte le possibili coppie di valori di magnitudo e distanza; questa informazione è riportata sia in forma grafica sia in forma tabellare. Per ogni nodo della griglia sono anche riportati, dopo la tabella, i valori medi di M-D-ε.
Questo tipo di analisi è
utile nell'individuazione della sorgente sismogenetica che contribuisce maggiormente a produrre il valore di scuotimento stimato in termini probabilistici ed è utile in analisi di microzonazione. Tutti i dettagli su questo tipo di analisi sono contenuti nel deliverable D14 di questo progetto (http://esse1.mi.ingv.it/d14.html).
La disaggregazione non è disponibile per le isole descritte più sopra.
D. Come si leggono i risultati sulla mappa?
Con riferimento al parametro selezionato, i valori di pericolosità sismica hanno come unità di misura g (accelerazione di gravità); i valori
corrispondenti ai colori visualizzati sulla mappa sono riportati nella legenda a destra
della mappa stessa:

D. Quali sono i punti per cui esistono informazioni di
dettaglio?
I punti per i quali è possibile avere i dati di dettaglio, sono tutti i nodi della griglia mostrati nella
mappa quando è attiva la visualizzazione di un parametro di pericolosità sulla mappa.
Tali nodi sono più facilmente identificabili con ingrandimenti maggiori.
D. Come è possibile spostarsi su uno specifico punto della mappa?
Per ingrandire la mappa centrandola su uno specifico punto, bisogna
selezionare (in alto a destra) lo strumento Zoom in

e quindi con il mouse fare click sul punto su cui
centrare l’ingrandimento.
Per modificare il punto su cui è centrata la mappa, bisogna selezionare (in
alto a destra) lo strumento Ricentra sul punto

e quindi con il mouse fare click sul punto su cui
centrare l’ingrandimento.
Un'altra possibilità è quella di inserire le coordinate di un punto nella
casella Coordinate del centro della mappa e fare click su Cambia
scala/centro.
Quelle coordinate diventano il nuovo centro della mappa alla scala riportata nella casella relativa.
Infine può essere ricercato il singolo comune con lo strumento Ricerca
Comune. In questo modo, dopo aver selezionato il comune nella lista proposta, il capoluogo di tale comune diventerà il nuovo
centro della mappa.

D. Come mai non sempre sono visualizzati i confini dei comuni, delle
province e delle regioni?
I confini amministrativi (regioni, province e comuni), ed i relativi
capoluoghi, sono visibili o meno a seconda dell'ingrandimento a cui è visualizzata
la mappa.
La linea relativa ai tre tipi di confini amministrativiè
differente, come mostrato nell'immagine seguente:

D. Come faccio a sapere quale parte dell'Italia è rappresentata nella mappa?
Vicino alla mappa è sempre presente una cartina dell'Italia in cui è riportata la
porzione di territorio visualizzata

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Pagine a cura di INGV, Sezione di Milano - Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2007 |
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